martedì 3 aprile 2012

Perché un blog? A Ballarò non esistono perché.

Tende che coprono vite veloci.
E' così ci riprovo. Voglio far  incontrare due miei grandi passioni: il blog e il ballarò.
La costanza non è il mio forte, quindi se qualche  giorno, settimana o mese troverete questo blog abbandonato, queste righe saranno profetiche e sapranno di scuse anticipate. Ma se ora, a ridosso dei  XX anni e di ritorno di un viaggio da Valencia con gli amici ([viaggio di  lavoro è ovvio ;) ],
mi rimetto di fronte alla tastiera, senza che questa sia strumento di lavoro ma di svago, lo devo all'incoraggiamento di un caro amico.
Già su facebook ho provato a raccontare le gesta dello "StudioMedico" esempio perfetto di  Social Housing  palermitana. Ma un blog è un blog. E' come l'album di foto che ogni tanto torni a sfogliare, per vedere com'eri, come portavi  i capelli per notare tutti quei particolari che solo  il tempo sa evidenziare.
Non so cosa sarà di preciso questo blog. Mi servirà per drenare le negatività, servirà per raccontare le "assurdità" che il ballarò ogni giorno regala. Per tradurre nero su bianco le stranezze di un mercato storico che vive dentro un quartiere popolare. Proverò a raccontare come una città immensa e paradossale come Palermo possa ad un certo punto sembrarti un piccolo borgo, una comunità con legami tesi, forti persino soffocanti.
Non sarà un blog di perché. Ma di  domande, foto, video e idee che un giorno ci faranno vedere come eravamo.

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