Ballarò: le Origini.

Il mercato si estende da Piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory verso Porta Sant'Agata. Il mercato è famoso per la vendita delle primizie che provengono dalle campagne del palermitano. Ballarò è il più antico tra i mercati della città, frequentato giornalmente da centinaia di persone, animato dalle cosiddette abbanniate, cioè dai chiassosi richiami dei venditori che, con il loro caratteristico e colorito accento locale, cercano di attirare l'interesse dei passanti. Ballarò è un mercato adibito alla vendita di frutta, ortaggi, verdure, carne e pesce, ma si trovano anche articoli di uso domestico per la cucina e pulizia della casa. Con le stesse caratteristiche dei mercati del Capo e della Vucciria.


Bahlara
Cuore dell’Albergheria, il mercato di Ballarò che viene cosi chiamato da Bahlara, villaggio presso Monreale da dove provenivano i mercanti arabi, o da “Vallaraya”, nome di un re indiano della regione del Deccan.[1]
Una passeggiata fra le bancarelle di questi mercati può essere anche l’occasione per un’esplorazione nel passato dell’Isola. La strada è letteralmente invasa da cassette di legno: contengono la merce che viene continuamente urlata, abbanniata, cantilenate per reclamizzare la buona qualità e il buon prezzo dei prodotti.

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